Madonna del Rosario 1617-1621)

Madonna del Rosario

L’opera fu commissionata dalla famiglia Ratta nel 1617 per la chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna e, anche se si registrano pagamenti fino al 1625, fu probabilmente completata già entro il 1621. La composizione è particolarmente complessa e, sebbene l’opera fosse apprezzata dai contemporanei, suscitò anche polemiche per la difficoltà d’interpretazione dei simboli e delle scene.

Il soggetto è incentrato attorno alla corona di rose che la Vergine affida a San Domenico in allusione alla preghiera del Rosario, la cui pratica devota si diffuse soprattutto a partire dal Cinquecento per contrastare l’eresia protestante. La supplica si articola in quindici momenti che alludono alla vita di Maria e di Cristo detti “misteri”, tripartiti fra gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Se nel passato gli artisti inserivano altrettanti episodi attorno ad un’immagine centrale, Domenichino fonde il tutto in una scena unitaria complessa, ricorrendo all’utilizzo di simboli ed oggetti del martirio. In basso è rappresentata un’umanità varia e sofferente che confida nel potere salvifico del Rosario e nell’intercessione del santo domenicano e della Vergine.

Nel 1796, durante il periodo napoleonico, la pala fu trasferita a Parigi; l’opera fu restituita alla città di Bologna nel 1815, grazie anche all’intervento di Antonio Canova. Oggi il dipinto è conservato nella Pinacoteca Nazionale.

Pinacoteca Nazionale di Bologna
Via delle Belle Arti, 56 - 40126, Bologna