Il dipinto, datato al 1603 circa, si inserisce tra i primi esempi della produzione del Domenichino. La scena è caratterizzata da una composizione dinamica e vivace, tipica delle opere giovanili del pittore, e riflette l’influenza della tradizione paesaggistica rinnovata dal maestro Annibale Carracci. In primo piano, sulla destra, un servo fa dissetare due levrieri lungo un ruscello, mentre al centro un uomo suona il corno; a sinistra due cavalieri, seguiti da un paggetto, avanzano verso il centro della scena e alle loro spalle un uomo a cavallo si addentra nel bosco.
Il dipinto è conservato nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
