Il dipinto illustra un momento cruciale dell’Aminta di Torquato Tasso: il pastore protagonista del poema giunge alla fonte per incontrare l’amata ninfa Silvia, ma sorprende un satiro intento a molestarla. Sullo sfondo Domenichino raffigura anche il momento antecedente, nel quale la ninfa corre nuda nel tentativo di sfuggire alla cattura. L’episodio, che rappresenta il cuore della storia, è reso con grande intensità emotiva e narrativa, mostrando la sofferenza della fanciulla e la reazione di Aminta. L’opera è conservata nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
