San Bruno in adorazione della Madonna col Bambino in gloria (1647)

San Bruno in adorazione della Madonna col Bambino in gloria

Protagonista dell’episodio è San Bruno, monaco certosino, vissuto nell’XI secolo, di cui rifulge, nel momento dell’intenso colloquio con la Vergine, il candore luminoso della bianca veste, che contrasta, in maniera sferzante, con la mitria e il pastorale, insegne del potere vescovile, rifiutato dal santo, in atto di umiltà.

Nel paesaggio che fa da sfondo alla scena, si esprime il potere generativo di una Natura che induce alla scoperta dell’umana fragilità dinanzi all’universo ultraterreno e unisce, nell’afflato mistico, San Bruno al confratello che medita sul mistero della Croce.

Guercino, nella realizzazione dell’opera, dà prova di grande professionalità: si cimenta in un’autonoma interpretazione dell’episodio sacro, rifiutando, anche nella consapevolezza della propria identità di artista, la proposta della committenza di completare l’opera di Guido Reni, dal medesimo soggetto.

La tela costituisce un vero e proprio esempio di attività imprenditoriale, di notevole ricchezza, nei colori e nei materiali adoperati, come ben rivela il documentato “uso dell’azzurro oltremarino straordinariamente puro”.

Pinacoteca Nazionale di Bologna
Via delle Belle Arti, 56 - 40126, Bologna