Romolo e Remo allattati dalla lupa

Nella targa sottostante l’affresco si legge «LAESI NON NECATI ALIMUR», traducibile in: «Feriti ma non uccisi siamo nutriti».

Si tratta di uno degli affreschi più celebri del ciclo, la cui paternità è oggetto di discussione tra Ludovico e Annibale.

Alcuni critici, inoltre, suggeriscono che potrebbe essere un’opera realizzata a quattro mani, con il gruppo dei gemelli e della lupa attribuito a Ludovico, mentre l’ampio e magnifico paesaggio sullo sfondo sarebbe il risultato del lavoro di Annibale.

Palazzo Magnani
Via Zamboni, 20 - Bologna