Destinata alla chiesa dei Servi di Maria di San Giorgio in Poggiale, la pala d’altare è la prima grande commissione che l’artista riceve dopo il suo primo rientro a Bologna dal lungo soggiorno romano ed è considerato uno dei suoi principali capolavori a soggetto sacro. La scena è ambientata in un paesaggio spoglio e scuro, con l’eccezione della chioma di un albero che emerge sul lato destro del dipinto. Gesù e Giovanni Battista occupano il centro della composizione: Gesù, a destra, indossa un mantello blu scuro e si inchina verso Giovanni, che solleva una ciotola con l’acqua del fiume Giordano per versarla sulla testa di Cristo in corrispondenza della quale compare la colomba dello Spirito Santo. Due angeli si trovano a sinistra dietro Gesù, uno dei quali offre un telo bianco, simbolo del suo futuro sacrificio. In alto, Dio Padre, circondato da angeli e putti, osserva la scena e benedice con le braccia aperte, dominando l’intera composizione.
